domenica, febbraio 11, 2007

IL POST CHE NON C'E'


Mi è capitato qualche giorno fa di leggere un post di cui ho perso le tracce. In verità è probabile che mi sia immaginato tutto ma ho la ferma impressione che non sia così, perchè così mi piace. La cosa buffa è che ne è scaturita una strana sensazione. La sensazione che qualcuno stesse celando qualcosa. Che questa cosa, sia stata rimossa, nascosta per una ragione a me sconosciuta e questo le attribuiva un valore inestimabile. Per il semplice fatto di non capire mi sono convinto di essermi perso un tesoro o quantomeno la mappa per trovarlo.
Chi era costui? Quale mente diabolica aveva messo il sottoscritto in questa trappola, una ricerca allucinante di una verità presunta. Ho iniziato quindi a riflettere sul dilemma ma la mia memoria è riuscita solo a portare alla luce dei particolari che nulla avevano di prezioso.
Nella mia ricerca mi sono reso conto ti tante altre mancanze, di altri piccoli tesori che mi sono stati sottratti. Ho ripensato al mio nome che non ho più, che per uno stupido cavillo burocratico/linguistico è stato storpiato. Ho pensato alle foto di me bambino che non ho mai avuto e alla campari sul tetto che è stata rimossa, mi manca il senso della Nickel & Dime (messa al suo posto) e mi manca il sonno mentre penso a tutto ciò. Lo stesso è per certi amici miei che sono partiti lontano. Mi mancano loro, le partite a dadi, i pomeriggi ventosi al mare e un sacco di altre cose che si facevano allegramente.
Poi dopo tanto riflettere mi arriva una mail. Vi era allegata una foto. La foto della mia classe in quinta elementare (o giù di li) o quantomeno la foto di quella che sarebbe stata la mia classe se la sorte non mi avesse portato in un paese lontano chiamato Italia. E' in quella foto manco io.
“Costui” sono io. C'è una parte di me che probabilmente non esiste più o quantomeno si è nascosta molto bene e ha fatto di tutto perchè io stesso ne perdessi le tracce.
Arrivato a questo punto però, credo che non sia più importante. Probabilmente quel tesoro è sepolto da qualche parte, protetto dal fantasma di PapaGrisha, di Gringo, di Grex, di CasaOstia e CasaRoma e tanti altri ancora.
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Mentre sfogliavo, leggevo e ricercavo mi è capitata questa cosa fra le mani. E' una mail che ho scritto neanche tanto tempo fa, ma che ora mi sembra sancire la fine (o l'inizio) di un capitolo.
Quasi per esorcizzare quel fantasma vi ripropongo ciò che mi passava nella mente poco prima di diventare CasaRussia.
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IL RITORNO A CAVALLO DER MONNEZZA
Ecco ho finalmente capito tutto. Oddio, tutto tutto forse no, ma un certo puzzle sono riuscito a ricomporlo. Che sia io stesso l'autore di tali pazzie è fuori discussione ma tanto quello che conta è la fine!
Tutta questa faccenda inizia a Trastevere. Tempo addietro quando cominciavo la mia vita romana. Al Baccanale, il luogo che mi ha nutrito di affetto e di cibo (meno male) e di tante altre cose, insomma la conoscete tutti la storia di Toni e compagnia bella. V'era però un particolare che forse non tutti ricordano, una piccola scritta incomprensibile proprio sul muro dinanzi all'entrata. La prima cosa che si vedeva dal bancone era quella scritta, ci scervellammo per mesi, ma poco tempo prima della cessione del locale (noi ovviamente ancora non lo sapevamo) riuscii nell'intento. Siamo tutti un pò cavalli! Questo era scritto. Tante teorie si sciuparono al riguardo. Ma la verità era altra e io la sapevo, ma come spesso succede, un pò per vergogna, la tacevo e la custodivo gelosamente. Quello che diceva la scritta è che come i cavalli dormono in piedi noialtri nella nostra abitudinaria esistenza non cogliamo le occasioni che ci fluttuano sotto al naso. Non mi sentivo molto a mio agio sapendo ciò. Era come se l'umanità, ed Io per primo, dormivamo in piedi. All'epoca ero pervaso da infiniti emozioni dovute ad una vita nuova, mi sentivo piccolo piccolo ma affrontavo con testardaggine le avversità, ed era difficile. In più femmine nun ce ne stavano in quei dì e quindi era facile accostarsi, per un pò di conforto, su qualche teoria piagnucolenta e pessimista.
Tanta melma è passata sotto i ponti del Tevere da allora. Quell’anno ci fu la piena, sotto natale si potevano ammirare gli alberi spogli ma adornati di ogni genere di monnezza da cima a capo dopo che il fiume si era ritirato. A casa mia altrettanta monnezza si poteva trovare tra una posata e l'altra così come sotto al letto o accanto al bidè. Oramai la monnezza mi affascinava. La passione per i punka-besta e altre storie.
E stato faticoso ma mi sono fatto la pellaccia e continuo a stare in questa strana città in cui sono capitato per caso (e forse anche un pò per necessità) non avendola scelta la prima volta e accettandola dopo perchè era il massimo che potevo.
E sempre un pò faticoso ma ci si abitua a cose molto più terribili e si impara a convivere. Perchè tanto si ha una fiamma nel petto che è tutta tua e brilla anche se sei pezzente. Ok però pezzente rimani.
Al lavoro giovedì scorso sono riuscito a far scontrare (con elevata forza) uno spigolo(issimo) di metallo con il mio glorioso osso sacro, questo mi ha provocato un grande grende dolore. E' da giovedì notte che le uniche posizioni che posso prendere sono: supino a pancia in giù o in piedi. Il mio povero culo rotto non permette altre posizione pena dolori lancinanti e fulmini e saette
Mi sono abituato a fare tutto in piedi. Saggia decisione questa, dopo un giorno intero sdraiato a pancia in giù fumando e leggendo e nient'altro. Fumando e leggendo e nient'altro. Fumando e leggendo e nient'altro... Insomma afferrato il concetto, no? Insomma stavo lì (al lavoro) si proprio lì, sotto le scale che conducono dal bar al crocevia per la grande monnezzara! La Grande Monnezzara è uno spazio diviso (si fa per dire) in più vani ove si trovano le cucine (ironicamente al plurale) il magazzino e lo spazio dove si accatasta la monnezza di tutto il giorno che viene buttata prima di chiusura. Nonche il posto ufficiale attribuito ai nostri miseri corpi per cambiarci e rifocellarci (sempre che se ne abbia diritto). In verità solo i più temerari riescono ad avere il coraggio per mangiare in superficie (pena, se ti vedono i proprietari, sarebbe un probabile licenziamento) io ovviamente sono tra questi (ma magari me la danno una scusa...)
Ma stando in piedi e volendo mangiare comodo, senza privarmi della dignità di mangiare bene, poggiai quindi il mio piatto su una pila di casse d'acqua (a trenta centimetri dalla bocca). A sinistra di tali scale, col magazzino alle spalle e un filippino logorroico sulla destra. E stavo lì e masticavo piano. Piano. Mi godevo la mia ricca insalata colma di qualsiviglia leccornia commestibile vegetale esistente sulla terra. La masticavo piano. E in fondo, anche sfruttato, senza una donna (fissa), senza permesso di soggiorno e col culo rotto mi sentivo felice mentre appunto masticavo piano l'insalata sotto quella scala, all'imbocco della Grande Nonnezzara.
Questo da notarsi è una scena culminante della teoria LOW COST. Un giovane che mangia l'insalata al lavoro perchè a casa si fa la pasta che costa poco e non la devi lavà (i piatti so nartro paio di maniche) capì?
Insomma Mentre masticavo piano mi sentii un pò cavallo. In piedi ritto, incurante a masticare piano erba. Ero senz'altro un cavallo. E mi piacque. Forse era questo che l'autore di quel rompicapo (o di quel puzzle) intendesse dire. Che semplicemente siamo tutti un pò cavalli. Come si è un pò donna anche se si è uomini o un pò uomini pur essendo talvolta donne. O che discendiamo dai cavalli, non saprei.
Ancora non ho capito se il cavallo é LOW COST.
La monnezza fa schifo e puzza ma è LOW COST.
Un Bacio LOW COST!!

12 commenti:

danDapit ha detto...

Greg?
a parte che mi sono ammazzata dalle risate a leggere la storia del cavallo, della monnezza e del tuo diventare cavallo!
A parte che ci sei andato proprio in fissa con quel post, eh?
A parte che mi hai fatto venire in mente il titolo di un mio post:
"IL POST CHE MANCAVA" dei primi di gennaio...
A parte che..."sei sicuro che dovevi esserci in quella foto?"
;oD

A parte tutto ciò...
copio/incollo e riporto.
Vorrei farti notare la frase evidenziata in neretto:
"Che semplicemente siamo tutti un pò cavalli. Come si è un pò donna anche se si è uomini o un pò uomini pur essendo talvolta donne.

Siete un po' donne, pur essendo uomini. Ok - vero!
Siamo un po' uomini noi (io sono una Donna!), pur essento TALVOLTA donne???
Ma se sono donna solo talvolta, e solo per un pò uomo, per il resto: COSA SONO???
;-DD
;oDDDDD

Casa Russia ha detto...

Carissima cara Danda cara, la risposta al tuo quesito è molto semplice: mix di antidolorifici e hashish...
ps: approfitto di questo spiraglio di luce e porto a riparare la bici!!!!!!!

danDapit ha detto...

A_ La mia bici sta rombando impaziente....
VROUMM VROUMMM

danDapit ha detto...

B_ Sono arrivata qui passando per Cafè Absurd, dove sono scoppiata pazzamente a ridere per il tuo racconto d'Atene!

C_ Che c'entrano gli antidolorifici (e l'hashish) ORA, con la mail che hai scritto tempo fa?
Mumble mumble...
Something doesn't come back..

k ha detto...

L'ho notato solo ora: la sagoma di gesso sul muro dietro la foto.
Fantastica.
Ma c'è davvero nella foto originale o è un'aggiunta da Photoshop?

danDapit ha detto...

Quello non è Photoshop!
basta anche "Paint" per truccare le foto...Secondo me quello è un tratteggio bianco inserito sulla foto con "paint"!
...o nno?

Casa Russia ha detto...

Ha ragione Danda, la cosa peggiore è che per sbaglio ho salvato le modifiche e ora l'unica foto che ho di quel periodo è rovinata...
Vabbè un motivo in più per riandarci!

bak ha detto...

Caro Grex Kid A,
creati un account su youtube.com e fai l'upload dei video che vuoi mettere on line.
Passo 2 copia e incolla il link che ti danno (sarà un codice html) e inseriscilo nel post nella modalità html (in alto a destra della finestra post puoi scegliere se comporre solo testo o html).
Consiglio: Scrivi qualcosa tipo un titolino e poi incolla il testo del link dopo il tuo testo così non sbagli posizione)
Suerte e leggi e commenta i miei posts.
O-<-<

danDapit ha detto...

Toc..toc...
c'è qualcuno in casa?
dai!!
il post non c'è, il bambino nella foto manca, la scritta Campari se ne è andata, ma Grigorji??????????????
Pure Grig!!!
Dai, sciogli l'identificazione con la scritta Campari: tu non sei lei, lei non c'è, ma tu sì!!!
^_____^

Un bacione!

bak ha detto...

per la vista quadridimensionale ci vuole il terzo occhio ...
O-<-<

Casa Russia ha detto...

Caro Bak, ci stiamo lavorando...

Anonimo ha detto...

Jnx k obl e xxx, franksxxxlinks. Alq f, wfz fqatqp|ptv xxabnhm q po bu.