martedì, giugno 05, 2007


Spesso mi capita di pensare, soprattutto rileggendo queste righe, e a domandarmi dove si cela il vero genio della scrittura. Ho sempre creduto che i particolari fossero il sale della vita, cioè che fossero veramente le uniche cose di cui valeva la pena parlare. Nessuna trama regge un primo piano, di quelli fatti a mestiere come solo pochi sanno fare. Poi mi sono reso conto che a spulciare i particolari non si finisce più, sono troppi e allora nuovamente ti trovi nella difficoltà di scegliere quelli più salienti. Quindi si traccia una trama, nuovamente, e il particolare perde il suo fascino di semplice ed inutile particolare, nuovamente. Si può andare all'infinito, così ho pensato ancora. Ho pensato che forse il vero genio della scrittura fosse il silenzio. Cioè, la cosa più bella e geniale che si possa comporre è la pagina bianca. Non parlo di una cosa virtuale, tipo: è impossibile da comporre e quindi il genio dove si trova? No, voglio dire che qualsiasi parola scritta o detta sarebbe sprecata, cosa c'è di più commovente e poetico di una pagina bianca. La guardi è leggi, leggi quello che vuoi e gli dai il significato che preferisci. Se vuoi piangi e se ti garba ti fai anche qualche sincera risata. Di conseguenza tutte le cose che scrivo su queste pagine (virtuali) dovvono essere per forza delle cazzate.
La cosa non mi ha stupito poi tanto, nelle mie manie di onnipotenza posso anche aver pensato in maniera molto lusinghiera di quello che scrivo, ma era come essere ubriachi tutto d'un fiato e siccome sono un bevitore abituale ho attutito in fretta il colpo.
Però ci rifletto un pò sù, e ovviamente mi viene in mente una cazzata. Questa cazzata la dedico all'amico Bak e a tutti i cari amici che oggi o ieri (dipende sempre dal vostro fuso orario) mi hanno portato un po' di gioia. La cazzata è questa: il mio peggiore difetto, così come il peggiore difetto per un uomo, è l'indecisione. Sia chiaro è veramente il peggiore difetto ma rimane senza dubbio di gran lunga il più affascinante di tutti.

2 commenti:

bak ha detto...

tu sei affascinante, e se nell'indecisione hai scelto di scrivere invece di darci pagine bianche, ne siamo tutti felici.
Saranno trame ma tremendo è il silenzio.

O<-<

Casa Russia ha detto...

In poche parole, che poi sono spesso anche troppe, Simon e Garfunkel hanno fatto una gran canzone, la quale però è di per se un controsenso
il suono del silenzio, noi, non lo abbiamo mai udito. la difficoltà e la paura del silenzio nascono su un foglio a righe o a quadretti, dove sei obbligato a riempire gli spazi appositi. Ma se il foglio è perfettamente bianco si gioca su un campo diverso, tutto perde il suo significato originale, cascano le barriere e le infrastrutture, dando sfogo alla fantasia. Il foglio bianco diventa uno specchio.
E oltre?
Ma questo è il tuo di campo, io preferisco per ora le cazzate...