giovedì, luglio 05, 2007

La storia della sorella Lazer


Questa non è proprio una vera storia, più che altro è una intuizione. Mi capita spesso di averne, diciamo anche che in linea di massima la maggior parte di esse ha scarso valore. Vi faccio un esempio: vi siete mai accorti che The Wall e Fight Club hanno la stessa identica trama? Semplicemente non si tratta di illuminazioni vitali e ciò che non è indispensabile è zavorra. Ci sono anche le eccezioni, è vero, ma di sicuro questa, fa parte della categoria.
Io sono cresciuto in una tipica famiglia russa, numerosa e rumorosa. Noi eravamo 47 figli, 28 femmine e 19 maschi. Come tutte le persone, ognuno di noi aveva delle cose e quando le cose erano troppe e non bastava più lo spazio, qualcuno se ne andava e lasciava spazio per altre cose. Fra tutti vi era una delle sorelle, la ventitreesima se non sbaglio, che accumulava più cose di tutti quanti. Curioso, per un periodo ho provato a emularla ma l'esperienza non mi ha insegnato a carpirne lo sballo, decisi di disfarmi di tutto. Mi disfai anche della famiglia per un po’, d’altronde era zavorra anche quella.
La sorella numero 23 è stata molto utile nella mia infanzia, le marachelle che combinavo talvolta venivano oscurate dalle sue, questo aveva stabilito un taciturno accordo di tolleranza reciproca.
Mentre io giocavo a fare il matto mi resi conto che lei non giocava affatto. Ebbi la mia rivelazione leggendo una rivista di divulgazione scientifica. Ero perplesso dal fatto che nessuno oltre me riuscisse ad accorgersi dell'evidenza, cercai quindi aiuto in letture specializzate. Trovai risposta negli ultrasuoni, che secondo quanto diceva un articolo è un suono così alto nella scala delle frequenze che il nostro orecchio non lo percepisce. Ecco, mia sorella era come un ultrasuono, ossia era così matta, ma così matta da diventare impercettibile.
Onde evitare di scoprire il motivo della mia lungimiranza decisi di rispettare l’accordo.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

la dire il vero ritengo che il tuo orecchio posato ad ascoltare il mondo ha il significato più intimo della relazione con la meravigliosa creatura che è la natura. Solo l'olfatto più acuto può non tradire ciò che la sorella di lazer dice, pensa, fa.
laus12

Casa Russia ha detto...

laus12 grazie mille

haikel.bak@gmail.com ha detto...

Il 23 è un numero speciale, rappresenta per me il vuoto che assorbe tutto, l'impercettibile risucchio che fa muovere le cose attorno a se.
O<-<
ps La prima regola del fight club è ...

Anonimo ha detto...

http://www.erasmusmundus.it/
vai a vedere!!!