
Bugo lo ascoltavo con Bak nei piovosi pomeriggi di fine estate di qualche anno fa. Aiutava a lottare contro l'automatismo, derivato da mesi di lavoro intensivo sotto al sole. I giorni più fortunati, quando pioveva, avevamo il permesso di chiudere prima. Si tornava quindi a casa, zuppi e senza la minima idea sul come passare il resto del pomeriggio, analizzando con sorpresa una prospettiva del tutto inattesa.
Ma siccome eravamo stanchi e incazzati si finiva inevitabilmente a casa mia, in attesa dell'ora prestabilita per il ritorno a casa dal lavoro. Si fumava e si ascoltava a ripetizione "Io mi rompo i coglioni" di Bugo. In uno di quei pomeriggi Bak mi insegnò un metodo per stare fatto senza fumare, in futoro mi sarebbe stato molto utile (nei momenti di smisurata povertà) ma con enorme sfortuna non ebbi mai esito positivo nei miei sporadici tentativi. Tempo dopo decisi di abbandonare la pratica invidiando silenziosamente le capacità del mio amico.
In tante altre occasioni Bugo ha regalato una colonna sonora d'eccezione. A RadioPazza "Casalingo" fungeva come inno alle pulizie. Queste si svolgevano (secondo un calcolo mirato al risparmio delle vitali forze fisiche e la salvaguardia di una mente priva di stress) raramente, ma ogni volta che l'intenzione animava gli animi Bugo ci metteva il granchio nel cervello e non se ne faceva più niente.
Che poi, a dire la verità, di Bugo ho ascoltato ben poco, ho solo quattro brani scaricati dalla rete. Si tratta di un rock versione Kurt Cobain novarese, demenziale, graffiante e rumoroso.

Ieri suonava a Roma. Non potevo mancare.
Al concerto di Bugo ho scoperto che il suo bassista (nonchè suo scopritore e in passato produttore) è Giorgio Canali, nonchè ex componente de CCCP e CSI. Si veste come uno dei Madness e ha l'età per esse padre a tutti gli altri componenti della banda.
Poi siccome Bugo nel suo ultimo disco ha duettato con una certa Violante
Placido (in arte Viola), questa dopo un po salta sul palco. Bella come il sole intona tre brani alla Carla Bruni, con tanto di stivaletto e vestitino sexy. La platea composta maggiormente da uomini trasforma il "Circolo degli Artisti" nel "Circolo dei Maschilisti" attraverso ogni sorta di commento. Per fortuna al grido -Bugooo aiuuutaci- anche a lei viene da ridere, e si guadagna la simpatia di tutti.

Poi vabbè è finita così: a concerto finito io volevo scappare a Trastevere per un panino da Toni ma Lungo voleva rimanere ancora. Quando decidemmo di andare si scoprì che alla ragazza di Portu avevano fregato il cellulare e il portafoglio.
Oggi mi sono svegliato presto e di ottimo umore. Ancora eccitato dalla serata di ieri avevo deciso di dedicare il pomeriggio alla ricerca del lavoro. Che poi lavoro non ne ho trovato ma in compenso ho trovato l'erba e qualcosa da scrivere sul blog.