giovedì, gennaio 18, 2007

GOTHAMCITY E RITORNO


L'ultimo giorno è sempre così. Qualche giorno prima, in uno studentato dietro a dove abitavo io un aspirante bombarolo è saltato per aria montando il suo stesso ordigno. La situazione diventava incandescente. La città era piena di sbirri.
-Okeeee! Io sono pronto Nik! Lo ero anche ieri ma quei bastardi hanno giocato sporco, Nik!
Il cielo è completamente grigio. Come il giorno che sono venuto. Fasci di luce (di centri commerciali o improbabili super eroi) proiettati in lontananza, si riflettono sul tetto di nubi e il tempo fa schifo.
-Nik, accidenti se fa caldo! Ma ho la sensazione che qualcosa stia cambiando.
Sul nostro presidente gira una barzelletta. Un giornalista gli intima la morte politica entro la fine dell'inverno, ma lui secco ribadisce che -non ci sarà inverno quest'anno! Mai cosa più vera.
Siamo a -2, nulla a che vedere con i -30 dell'anno scorso. Effettivamente qualcosa è cambiato. Il naso non cola più e ho finito i soldi.
Ok, gli spicci per arrivare all'aeroporto ci sono. Do l'ultiomo sguardo alla città e sotto il monumento a Ho Chi Min il cielo si apre leggermente e due fiocchi di neve mi cadono sulla manica. Come un deficente rimango fermo ad ammirare lo spettacolo. Ma è tardi, lo zaino su casa e diritto nella metro. Al varco il controllore mi fa passare a sbafo (sente che ho fame), ma mi chiede 10 rubli subito dopo (rimango con 30.50, neanche un euro) e ci rimango male, forse non è cambiato un bel niente. Eppure la sensazione è netta, ma è troppo tardi per pensarci, sono già all'aeroporto.
Tornando a casa ho trovato la mia pentola preferita rovinata sulla parte antiaderente, tutti i bicchieri ereditati dal vecchio Shaki rotti. Ma la cosa più grave e che il bar "la notte" non è più la notte e la campari ridescente sulla mia testa è stata rimossa. Un gruppo di operai veneti mi hanno detto che l'insegna nuova sara -tanto bellina!
Vado a Trastevere e mi prendo un panino in piazza della Scala. Riesco addirittura a pagarlo con i 5.50 rubli che mi sono avanzati in tasca.
Io sono tornato e la sensazione è rimasta.

3 commenti:

Torna a casa Russia ha detto...

Gregoria io sono tornato!

gregoria ha detto...

Uhei!
Davvero? E io, pronta, leggo la notizia!
Gradevolissimo questo tuo annuncio!
Allora......
Ci mettiamo davanti alla tv, Grigory?

Torna a casa Russia ha detto...

Carissima Gregoria, spero di rimediare un televisore per l'occasione (non offenderti in caso contrario), e una bella guida tv (indispensabile per i filtri)! Rimane solo da stabilire il quando.